Mi dispiace che i tuoi coinquilini ti abbiano deriso..
Io per te volevo fare qualcosa di speciale.. che fosse solo tuo.. (ehm..a parte tutte le persone che leggeranno il mio blog...ma non ti conoscono... quindi non c'è problema! )
Inizio col chiederti scusa per la simil crisi di panico che ho avuto non appena arrivata a Londra.. hihi mi sono lasciata prendere dallo sconforto...dal temporale..e dal transessuale che ha risposto al tuo numero di cellulare ahhaha..ke momenti...
Come dimenticare la faccia dell'indiano del supermarket sotto casa vostra che non sapeva indicarmi la via... ehhhhhh certo che a Londra ce ne sn di persone strane!!!
Nonostante siano passati così tanti anni dall'ultima volta che ci siamo visti, era come se non fosse passato un giorno, la stessa complicità, la solita voglia di capire e di entrare nella mente dell'altro.. Te ne sono grata, perchè forse sei uno delle poche persone che è in grado di leggermi dentro e di capire cosa realmente mi sta passando per la testa.. e devo ammetterti che questo ricordo di te mi ha spaventato parecchio prima della partenza.. avevo paura, parlando con te di tirar fuori cose della mia interiorità che avevo sotterrato col passare del tempo.. eppure mi ha fatto bene, ho acquistato consapevolezza.. non solo dei miei limiti, ma anche delle mie capacità...
Ancora poche righe, per ringraziarti di cuore per le ore di chiaccherate che abbiamo fatto..per le belle emozioni che sei stato in grado di farmi provare.. per la voglia di credere ancora in qualcosa di buono che posso donare..
Spero di poter incontrare nuovamente il tuo sguardo Beppe, ti voglio bene.