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Postato da » Bros il » Sabato, 21 Febbraio 2009
Post risale alle ore » 10:21

Perchè, noi tutti, rifuggiamo quello che ci consola veder succedere agli altri?


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Postato da » Bros il » Giovedì, 19 Febbraio 2009
Post risale alle ore » 14:26

Penso che esistano quattro possibilità...

1.    Farlo con ... una persona che ami
2.    Farlo per ... una persona che ami
3.    Farlo pensando ... a una persona che ami
4.   


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Postato da » Bros il » Lunedì, 16 Febbraio 2009
Post risale alle ore » 19:24

Penso di sapere la fine che fanno tutte le "cose" e le persone, nella vita. Mutate dal tempo, esse hanno sempre in sè la memoria di ciò che furono. E sono lì, eterne nella luro ineluttabile volubilità.

Ma, inquietante e inesorabile, mi tormenta il chiedermi "che fine hanno fatto quei.. momenti?", quegli istanti di vita vissuti con le persone care, le feste, le scampagnate, le gite... i sorrisi, i pianti, le sensazioni... certi sapori, certi odori... non semplicemente mutati dal tempo, ma da esso empiamente sepolti nel nulla.


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Postato da » Bros il » Martedì, 10 Febbraio 2009
Post risale alle ore » 06:49

'giorno


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Postato da » Bros il » Martedì, 30 Dicembre 2008
Post risale alle ore » 22:08

 Pauline Nyiramasuhuko è una hutu nata nel 1946 a Butare. Pauline fece una carriera di funzionaria di partito a Kigali, la capitale, sposò un notabile e nel 1992 arrivò a diventare ministro della Famiglia e della promozione femminile. Copriva questa carica nell'aprile 1994, quando fu rimandata a Butare, alla testa di squadroni della morte. Nel Ruanda le armi di distruzione di massa furono soprattutto i machete e i bastoni chiodati: per economia, e predilezione per l'intimità manuale, corporale del mattatoio.
Le persone di Butare in fuga incappavano in posti di blocco allestiti dalle bande, e lì massacrate. Oppure radunate con l'inganno nello stadio, con la promessa di un'assistenza della Croce rossa. Pauline sovrintendeva e incitava gli squadristi, autonominati «Interahamwe», il branco, a violentare le donne. Nello stadio gli Interahamwe falciarono per un'ora con la mitragliatrice e le bombe a mano la folla che cercava scampo, lasciando ai volontari hutu di finire i superstiti col machete.

In un recinto erano ammassate 70 donne e bambine tutsi. Pauline andò a ordinare che le bruciassero, ma dopo averle violentate. «Però noi avevamo ammazzato tutto il giorno» racconta un autore-testimone ad Arusha «ed eravamo stanchi. Abbiamo semplicemente versato la benzina e dato fuoco». Nell'ospedale di Butare avevano cercato riparo delle donne, anche lì arrivarono gli assassini, compreso il figlio di Pauline. Una superstite racconta che gli stupratori si vantavano di agire per ordine di Pauline, e che bisognava punire le donne tutsi «troppo orgogliose».
Secondo l'Onu, le donne vittime di stupro furono 250 mila, e la maggior parte furono assassinate. Alcune sopravvissero nei modi orripilanti in cui si scampa alla furia ebbra degli sterminatori. Due giovani, testimoni ad Arusha, furono detenute con altre per settimane e sottoposte ogni giorno alla violenza di branco, finché Pauline ordinò di liquidarle.
Furono gettate vive in una fossa comune colma di cadaveri: quelle che resistevano venivano finite a colpi di machete. Dopo due giorni strisciarono fuori arrampicandosi sui cadaveri. Ci sono in Ruanda più di 5 mila bambini registrati figli di stupri: molti di più non registrati.
In gran maggioranza le loro madri furono vittime di stupri ripetuti e collettivi e accompagnati da altre torture in pubblico. Si stima che i tre quarti delle donne violentate abbiano contratto l'infezione da hiv.

Pauline e suo figlio furono arrestati in Kenya nel 1998.


In memoria dei milioni di africani massacrati in genocidi oscurati dalla disinformazione, dall'indifferenza, dai giochi di potere <<<   VIDEO   >>>


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Postato da » Bros il » Lunedì, 27 Ottobre 2008
Post risale alle ore » 18:31

Lo so che mi odi ... lo so benissimo 

E non lasciare post scontati del tipo: "ma io non ti odio, anzi..."

Saresti prevedibile. Saresti .... banale.

Tanto lo so che mi odi.


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Postato da » Bros il » Venerdì, 17 Ottobre 2008
Post risale alle ore » 05:17

Tra la lunga oscurità, e l'infinita,
solo un bagliore di luce spedita.

E' la vita.


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Postato da » Bros il » Sabato, 27 Settembre 2008
Post risale alle ore » 18:53

Davanti alla mia scrivania, passo dalle 2 alle 8 ore, quasi ogni pomeriggio. A volte mi fermo a riflettere, fissando gli oggetti che, instancabilmente, mi stanno vicini. Silenziosa coreografia di insostituibili complici nelle miei giornate di lavoro, di studio, di divertimento. Grazie amici, grazie di esistere


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Postato da » Bros il » Martedì, 29 Luglio 2008
Post risale alle ore » 05:03

 

Alcune persone, dovrebbero andare in giro così.

Almeno, uno sa già cosa fare!


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Postato da » Bros il » Lunedì, 21 Luglio 2008
Post risale alle ore » 06:40

 


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