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Nuovo anno,vecchie paronoie.Musica che si ripete,parole già ascoltate,pensieri già formulati,aspettative che sono ancora tali.Ristagno di emozioni con la paura che possano imputridire.Intanto faccio tutto velocemente come se ci fosse qualcosa ad attendermi . Un panino mangiato senza sedermi,bevendo dalla bottiglia,ancora indossando il cappotto e il cappello,fissando senza espressione,le piastrelle in cucina. Tutto in fretta, immersa in pensieri confusi e poi ancora veloce rimettere ogni cosa nella loro posizione originaria,come se dovessi lasciare tutto in ordine prima di partire. E invece no,non vado da nessuna parte e quel ristabilire metodicamente e velocemente l’ordine inizia a sapermi di patologia...eppure so perchè mi comporto così ,è solo la volontà inconscia di trattenere più tempo possibile per me,per quando sarà il mio momento .Ma il tempo non lo puoi racchiudere in un'ampolla e tirare fuori quando ne avrai bisogno e facendo così rischio di trascorrere questo mio tempo in funzione di qualcosa che non so se effettivamente raggiungerò mai.Si ,so che è stupido...ma non riesco a farne a meno e l'ipotetico condiziona il mio reale.
Ancora pochi giorni e sarà un nuovo inverno. Gli esperti dicono che non farà freddo come gli altri anni, e che a questo punto, gli inverni di un tempo, non ci saranno più. La neve, che nel 1989 ,ricoprì il piazzale sotto casa,sarà un ricordo che mi porterò dentro per la sua irripetibilità. Dieci centimetri di neve rappresentavano un miracolo per noi bambini che eravamo abituati a vederla solo sulle cime delle montagne. Ricordo che rimasi con il naso in su ore, alla finestra ,ad osservarla mentre scendeva , emettendo gridolini di gioia, mentre la macchina rossa del mio vicino diventava sempre più bianca . Supplicai mia madre di farmi andare giù,giurando che avrei tenuto sciarpa e cappello, e così,realizzai il mio primo ed unico pupazzo di neve,con tanto di effetti scenici,usando l’intramontabile carota per il naso e bottoni per gli occhi. Ora sta per arrivare un nuovo inverno e lo sento diverso dai precedenti ,gli esperti si sbagliano, io lo sento più freddo … ma forse è solo cambiato il mio livello percettivo … forse manca qualcosa che veramente mi scaldi.
MUSICA
Note indistinte vibrano nell’aria,
composizioni differenziate
dall’ effetto ipnotico.
Nessuna parola mi attraversa,
è la musica che mi rapisce,
energica e appassionata,
somiglia alle nostre dinamiche.
Just breathe
Yes I understand that every life must end, aw huh,..
Dream on...
È un errore saltare subito alle conclusioni, certo,ma qualche volta si fa centro senza che ci sia bisogno di attendere. Non è una semplice sensazione ma una sorta di preveggenza. Così tutto diventa chiaro e sai già come andrà a finire, e tu che puoi fare , solo stare lì a guardare, impotente, da spettatore , che le cose facciano il loro corso. Non c’è possibilità di deviazione perché,per quanto vorresti cambiare direzione, c’è sempre qualcosa che ti riporterà lì dove sei destinato. Quando si fa spazio in te questa consapevolezza inizi a pensare all’inutilità di certe azioni e l’unica preghiera che ti concedi è che arrivi presto il momento del compimento di ciò che il tuo istinto aveva già previsto. Allora si fa ogni cosa in modo meccanico, il corpo va da sé e non segue più la mente perché questa è impegnata altrove. Quasi automa, guidata da comandi interni primordiali . Azione senza cognizione. È’ l’istinto di conservazione che muove i tuoi passi,l’istinto di vita che fa in modo che rimanga almeno l’ultima illusione,quella che serve per continuare ad andare avanti,nonostante tutto. L’illusione per vincere il timore di vivere,per non sentire dolore. La paura del dolore è più forte di ogni principio morale e cominci a costruirti delle difese, per evitare di soffrire,senza pensare alle possibili ripercussioni sulla tua vita. Il mio problema è che sono una che vive di fantasia. Il mio problema sono i sogni. Credo che se oggi mi ritrovo a questo punto è proprio per la storia dei sogni. Sono una vittima della rappresentazione dei sogni del mondo esterno e di conseguenza non so più cosa è realmente possibile e cosa irrealizzabile e quindi chiedo che sia riconosciuta la mia inettitudine alla vita . La società ha iniziato da piccola a riempirmi la testa di fantasie e ora non riesco a distaccarmi dalla possibilità di realizzare il grande sogno. Hanno cominciato i miei genitori con le favole , la televisione con i cartoni,continuato a scuola con le letture e racconti e poi la musica, il cinema ,ed è stato tutto un susseguirsi di stimoli che mi hanno portato ad essere ciò che sono . Ed ora sono malata di fantasia... ora vivo per un'ipotesi di felicità perfetta che non esiste.
Credo di aver accomulato troppo e ora pago gli effetti di questo intaso interiore che non riesco a demolire.Rimane tutto dentro,come sempre, ma quando non ci sarà più posto?Allora si...sarà pazzia.E se fossi già andata?Secondo voi una persona che delira è consapevole che sta perdendo il senno?Certo che no.Vive il suo stato in modo naturale e trova che la realtà sia la sua distorsione.E se stessi perdendo la ragione e non ne fossi consapevole?Poco male...
Come la pazzia, in un certo senso elevato, è l'inizio di ogni sapienza, così la schizofrenia è l'inizio di tutte le arti, di ogni fantasia. (Hermann Hesse)
2012
"Secoli fa, i maya ci hanno lasciato il loro calendario con una chiara data di conclusione e tutto quello che implica questa scelta. Da allora, gli astrologi hanno analizzato questa profezia, i numerologi hanno trovato dei modelli che la annunciano, i geologi sostengono che è un evento atteso sulla Terra e anche gli scienziati governativi non possono negare il cataclisma di proporzioni cosmiche che attende il nostro pianeta nel 2012. Una profezia nata con i maya e che ora è stata ben delineata, discussa, messa in evidenza ed esaminata. Arrivati al 2012, non potremo negare di essere stati avvertiti...."
Ieri sera cinema,qualcosa di catastrofico( tanto per cambiare!!),2012,film sulla profezia Maya che ,secondo il quadro cinematografico ipotizzato da Roland Emmerich, avrà compimento il 21/12/2012.Ora c'è da dire che non credo al valore di questa profezia,primo perche l'allineamento dei pianeti che è previsto nel 2012 non è un qualcosa di esclusivo ma ricorre ad intervalli di anni,poi perchè il calendario che i Maya avevano elaborato non prevedeva una fine ma era un semplice calendario che finito quel ciclo di anni sarebbe ripreso dall'inizio( il 20 dicembre 2012 terminerà il 13° b'ak'tun a cui farà seguito, il giorno successivo, il 14° b'ak'tun ),inoltre nel 2012 sarò ancora troppo giovane e non mi va di sprofondare nelle viscere della terra, di essere inghiottita da giganteschi tsunami,divorata da un buco nero, essere vittima di una catastrofica tempesta solare o colpita da un eventuale pianeta in movimento verso la nostra terra...ho ancora tanto da fare..la fine del mondo può ancora attendere...
Gli stati mentali più bizzarri nascono per caso,una mattina di Novembre,mentre sei chiusa nell’abitacolo di un’ auto e le gocce di pioggia scivolano pigramente sul parabrezza. L’autostrada delle mille promesse intasata e quando sei imbottigliata nel traffico inevitabilmente inizi a rimuginare perché non puoi materialmente fare altro se non ascoltare la radio . Il piede sulla frizione va in automatico e sposta l’auto di quei pochi metri ogni cinque minuti. Il tempo scorre , è un proseguire indolente,sto facendo tardi, ma questa volta, almeno, non dipende da me . Non sono di quelle persone che sbottano quando sono intrappolate nel traffico,quindi accetto e, armata di pazienza , mi lascio andare ai miei pensieri. Sorrido ,per fortuna i vetri sono un po’ appannati e nessuno può vedermi sorridere da sola ,penserebbero che ho qualche rotella fuori posto e non avrebbero tutti i torti. Mi fa sorridere un’ idea temeraria che metto in atto mentalmente , come davvero fosse possibile,come stessi davvero per fare quella follia che mi tormenta … e m’infilo in un’ allucinazione indotta, sicura della destinazione.
Match Point
Chi disse "preferisco avere fortuna che talento" percepì l'essenza della vita. La gente ha paura di ammettere quanto conti la fortuna nella vita, terrorizza pensare che sia così fuori controllo. A volte in una partita la palla colpisce il nastro e per un attimo può andare oltre... o tornare indietro. Con un po' di fortuna va oltre... e allora si vince oppure no... e allora si perde.
La mia realtà ...e forse anche la vostra... è proprio come L'impero delle luci di Magritte.Quando ho visto per la prima volta questa tela ho pensato fosse geniale,semplicemente geniale nel suo essere surreale.Chissà se Magritte voleva esprimere ciò che io ci vedo dentro.Io in quelle pennellate mi ci ritrovo.Ci vedo l'es e l'io,il bene e il male,l'eros e il thanatos,la realtà e la fantasia,ci vedo la mia vita,i desideri e le mancanze,i peccati e la redenzione,la dualità , la mia ricerca di equilibrio e la possibilità di conciliare le mie innumerevoli contraddizioni.Mi ci vedo... in un paesaggio notturno su uno sfondo sereno.